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Berlusconi...perchè dici no???
post pubblicato in Diario, il 1 marzo 2009

da www.partitodemocratico.it

Un assegno mensile di disoccupazione per quelli che perdono il posto di lavoro.
Una proposta concreta, in grado di dare una speranza agli italiani vittime della crisi.
“Berlusconi porti subito questa proposta in Parlamento, faccia un decreto d'urgenza, come ne ha fatti tanti. Su questo noi in Parlamento lo sosterremo". Lo ha detto il segretario del Partito democratico Dario Franceschini, intervenendo sabato 28 febbraio nel teatro Piccinni di Bari alla manifestazione sul tema “Senza Sud che Italia è?”.Parlando del federalismo Franceschini ha spiegato che "non ci sarà opposizione preconcetta se sarà equo e solidale".

Alla proposta del Partito Democratico Berlusconi ha replicato che non ci sono risorse sufficienti con una battuta, durante una conferenza stampa a Bruxelles. Eppure, fa notare Pierluigi Bersani, non era così “quando si toglieva l’Ici anche ai benestanti, quando si faceva l’operazione Alitalia, quando si cancellavano misure sulla tracciabilità dei pagamenti".

“Per la misura che proponiamo sull’assegno ai disoccupati non serve un punto e mezzo di Pil come dice Berlusconi – ha spiegato Bersani - Serve un quarto di quella cifra e cioè 5-6 miliardi di risorse aggiuntive che proponiamo di
reperire con alcune misure di controllo della spesa corrente e con il ripristino di alcune norme in materia di evasione fiscale”.

“Degli 8 miliardi di cui continua a parlare il governo si sono visti sin qui solo pochi spiccioli e comunque quell’intervento non risponde ad esigenze ormai conclamate, come quelle relative all’universo dei precari –ha concluso il responsabile economico del PD - Se il governo intende finalmente andare al cuore del problema noi siamo pronti a confrontarci sulle misure concrete”.

E nelle serata di lunedì il segretario del Partito democratico torna sulla proposta: "Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi abbia il coraggio di andare in Parlamento a dire no alla proposta di istituire un assegno di disoccupazione per tutti coloro che perdono il lavoro. Il suo è un no sbattuto in faccia a quelle persone che non hanno i soldi per andare avanti. Non so perché Silvio Berlusconi abbia indicato in 25 miliardi le risorse necessarie a finanziare l'assegno di disoccupazione per precari e lavoratori delle piccole imprese. Posso ipotizzare che lo ha fatto o per spaventare oppure perchè, ed è il motivo più terribile, lui sa che verranno licenziate 2,5 milioni di persone". E' una critica senza incertezze alla stima fatta dal presidente del Consiglio delle risorse necessarie per finanziare la misura proposta dal Pd in aiuto ai disoccupati e ai precari.

"Siccome gli economisti hanno calcolato - ha continuato - che per ogni disoccupato ci vorranno 10.000 euro per garantirgli l'assegno di disoccupazione allora mi chiedo se Berlusconi non abbia buttato lì una cifra o se invece sia a conoscenza di informazioni che noi non abbiamo".

Per questo, se Berlusconi "pensa di cavarsela con un no alla nostra proposta a una conferenza stampa da Bruxelles, sappia che quel 'no' noi e' come se non l'avessimo sentito. Dovrà venire in Parlamento e dire alla sua maggioranza di votare no al provvedimento che gli proponiamo".

"Come dimostrano i dati dell'Istat (meno 1% il PIL ndr) la gravità della crisi è sotto gli occhi di tutti ma di fatto continua ad essere negata dal governo italiano che, unico fra tutti, non prende iniziative significative". E' quanto denuncia il senatore democratico Tiziano Treu secondo il quale "i soldi messi a disposizione dal governo sono virtuali, semplici partite di giro. Giustamente, sottolinea anche la Marcegaglia, occorrerebbero interventi pesanti come avviene da altre parti, a favore di lavoratori, imprese ed infrastrutture - osserva Treu -. Invece per ora niente. Il segretario Franceschini ha proposto l'urgenza di interventi a sostegno dei disoccupati, è da tempo che lo chiediamo. Un intervento di tale genere aiuta non solo i lavoratori ma anche le imprese a sostenere la crisi, si tratta di uno stabilizzatore economico e sociale che hanno anche altri paesi. Le risorse vanno trovate come ha indicato il Pd tramite la lotta all'evasione e la riduzione degli sprechi". Una linea che aveva trovato favorevoli anche Cgil e Cisl.
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