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Sogni,Idee e passioni. La vita deve essere un mix dei tre condita con amore e serenità!
Che delusione!
post pubblicato in Diario, il 7 maggio 2009
Ecco quà una delusione....
Matelica dopo 6 anni non sarà presente alla Fiera del Libro di Torino.

La partecipazione GRATUITA alla fiera grazie alla Provincia di Macerata e alla Regione Marche che ci ha sempre ospitato con grande collaborazione quest'anno è andata in fumo.

Mi viene da chiedermi perchè? Si partecipa continuamente a fiere di ogni genere a livello turistico ma la grande opportunità culturale che offre la Fiera del Libro di Torino,NO, si decide di non partecipare.

In questi anni ho sempre partecipato io personalmente, prendendomi giorni di ferie da lavoro (zero costo al Comune di Matelica) e presenziando personalmente allo spazio offertoci ,ed ho avuto modo di vedere la grande opportunità offerta da questa settimana di cultura. Incontri con pubblico e giornalisti ,diffusione di materiale , promozione culturale (lo scorso anno la Mostra dei Piceni primeggiava nello stand attirando visitatori di tutta Italia).
Negli anni abbiamo promosso il Premio Nazionale di Narrativa Libero Bigiaretti, cercato contatti per la promozione dello stesso e promosso presso case editrici nuove (vedere l'incremento di case editrici partecipanti); abbiamo promossi prodotti editoriali del nostro territorio, contattato personalità del mondo letterario che poi hanno partecipato ad eventi a Matelica richiamando l'attenzione di tutto il territorio.

Quest'anno, questa occasione a costo zero è andata in fumo e questa per me è una grande delusione. Perchè non si è voluta continuare questa collaborazione con la Provincia di Macerata e la Regione Marche?

http://www.fieralibro.it/
Mail Campagna Elettorale
post pubblicato in Diario, il 5 maggio 2009
Chi vuole mi può contattarmi sulla nuova mail nata per questa nuova sfida di campagna elettorale


fabiola.santini@matelicainsieme.com
Matelica: il 5 per mille...per il fondo di solidarietà
post pubblicato in Diario, il 30 marzo 2009
 
Tra le poche cose buone del Governo in carica c'è il 5 per mille!
Lo scorso anno era sparita la possibilità di convogliare le cifre del 5 per mille da parte dei contribuenti ai servizi sociali dei comuni di resideza per attività legate ai servizi sociali.
Allo stato attuale dal comune pare non ci sia nessuna comunicazione ufficiale, nè pubblicità in giro (se mi sbaglio fatemi sapere) beh, perchè non sfruttare questa opportunità per incrementare il fondo di solidarietà destinato alle famigli in difficoltà? perchè non creare le opportunità affinchè la comunità matelicese non diventi protagonista in positivo in questo momento di crisi?

Presenteremo un odg al prossimo consiglio comunale

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Idee per una nuova Matelica
post pubblicato in Diario, il 18 marzo 2009
Come qualcuno di voi sa già...da qualche tempo il mio blog è stato un po' lasciato a se stesso per colpa di FacciaLibro...mi dispiace e mi pento con tutto il cuore, ma ci sono i momenti delle mode e allora andiamo tecnologicamente avanti.
Su Facebook è iniziato un bel giro, ho dato vita a Dicembre ad un gruppo che si chiama "Idee per una nuova Matelica" vi invito a venirmi a trovare e a partecipare attivamente alla discussione.
http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=113775765159&ref=ts

Vi aspetto
Fabiola
La bellissima lettera del Sindaco sulle mie dimissioni
post pubblicato in Diario, il 17 gennaio 2009
 Precedute da un cordiale colloquio personale intercorso nella sede comunale con il Sindaco Patrizio Gagliardi, il giorno 12 gennaio u.s. sono state rassegnate le dimissioni da Assessore alla Cultura e Servizi Sociali da parte di Fabiola Santini. La giunta comunale nella seduta del 13 gennaio, seppur con rammarico ha  accettato la decisione assunta dall’Assessore Santini manifestando un  sincero ringraziamento per l’opera svolta in questi anni.
Divulghiamo di seguito il testo della lettera delle dimissioni ed un  breve nota del Sindaco Gagliardi:
Sono sinceramente dispiaciuto, ma comprendo le motivazioni, e ringrazio l’assessore Fabiola Santini per la correttezza e la procedura adottate nel rassegnare le sue dimissioni dal mio esecutivo.
Non sono ipocrita, e non posso quindi nascondere, l’amarezza che provo a registrare l’abbandono di uno dei collaboratori più stretti, di una persona a cui ho dato fiducia sin dagli esordi di Alternativa per Matelica ed a cui sono legato da un sincero rapporto di amicizia. Quando nel 1999, all’indomani dello strepitoso  successo elettorale alle amministrative, mi trovai a dover dipanare la non facile matassa della ripartizione degli incarichi in giunta, non ebbi esitazione a concedere fiducia a lei, una giovane volenterosa ma inesperta,  sollevando generale sorpresa e qualche malumore tra gli alleati. Una fiducia che è stata ampiamente ripagata in questi lunghi dieci anni di attività amministrativa a favore della nostra città. La sua scelta di chiarezza politica le fa onore, e sia io che l’intera maggioranza apprezziamo la sincerità e la trasparenza con la quale ce l’ha rappresentata. Sia nella  lettera di dimissioni che nell’incontro chiarificatore che l’ha preceduta, l’Assessore Santini ha precisato che la sua scelta non era legata a divergenze sull’attività dell’Amministrazione comunale ma bensì ad una questione di coerenza rispetto alla sua scelta di aderire in modo pieno al Partito Democratico. Nell’accettare le sue dimissioni, sento il dovere di ringraziare Fabiola per la collaborazione, l’impegno, la passione e la responsabilità con le quali ha portato avanti il suo incarico in questi anni di attività amministrativa. Da domani diventeremo inevitabilmente  avversari politici, è naturale, inevitabile! Sono altresì certo che,  le battaglie che ci vedranno contrapposti in futuro, saranno ispirate al rispetto ed alla correttezza che hanno caratterizzato i nostri rapporti in tutti questi anni di stretta collaborazione.

Patrizio Gagliardi
La mia lettera di dimissioni al Sindaco
post pubblicato in Diario, il 13 gennaio 2009
 Caro Sindaco,
come ben tu sai e come è noto ai colleghi della giunta, ho assunto da tempo e alla luce del sole la decisione di aderire al progetto politico del Partito Democratico, partecipando attivamente alle fasi di costituzione dello stesso sia negli organi regionali che in quelli locali.
Poiché le divergenti scelte politiche dei componenti dell’amministrazione sono oramai evidenti ed è stato avviato a livello locale e provinciale il percorso per la formazione di una lista nella quale il PD avrà un ruolo importante ed al quale io ho dato la mia personale disponibilità, ritengo, per ragione di correttezza e lealtà, di dover rimettere nelle tue mani il mandato di assessore a suo tempo affidatomi.
Ti sono grata per l’occasione fornitami di svolgere un servizio alla mia città e mi auguro di averlo portato avanti con responsabilità, ti assicuro di averlo fatto con assoluta passione,
cordialmente saluto.
Fabiola Santini
Matelica 12 gennaio 2009
On line www.libriamo.marche.it
post pubblicato in Diario, il 16 ottobre 2008
Finalmente abbiamo messo on line il programma ancora work in progress dell'edizione 2008 di Libriamo!!!

Aspetto vostri commenti www.libriamo.marche.it

Confermo 24 ottobre ore 21.15 Marco Travaglio e domenica 26 ottobre ore 21.15 Andrea De Carlo entrambi al Teatro Piermarini

Vi aspettiamo
Marco Travaglio a Libriamo2008
post pubblicato in Diario, il 5 ottobre 2008
Ragazzi un bel colpo...Marco travaglio a Matelica per Libriamo 2008 (24 ottobre - Teatro Piermarini)

Da non perdere


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Libriamo 2008
post pubblicato in Diario, il 24 settembre 2008
Sta arrivando anche quest'anno...come al solito con tanti eventi, personaggi e tante tante attività....e come al solito le polemiche! Amen! Abbiamo le spalle belle larghe e si va avanti!

Grandi e importanti novità...Un'anticipazione (1)

1- l'edizione del 2008 entra nel circuito OTTOBRE PIOVONO LIBRI promossa dal Ministero alle attività Culturali



Per vedere le altre iniziative di Ottobre Piovono Libri 2008 clicca qui

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Della serie... questo l'ho fatto io/4..."Coloriamo il tuo tempo"
post pubblicato in Diario, il 4 agosto 2008
 Questo in parte l'ho fatto io.../4

Grazie ad un lavoro ottimo dell'ufficio Servizi Sociali del Comune è stato redatto questo progetto "coloriamo il tuo tempo", nato dall'esigenza sempre più accentuata degli anziani della nostra città. Un servizio di accompagnamento e di compagnia per tutti coloro che hanno bisogno di un piccolo gesto per colorare il suo tempo, una passeggiata, un servizio altrimenti irrangiungibile grazie a questa iniziativa sarà possibile.
Fabiola Santini
Ass.re Servizi Sociali
Comune di Matelica

Servizio di accompagnamento e compagnia

Il Comune di Matelica, all’interno del progetto “Un territorio conciliante” finanziato con i fondi POR Marche Ob. 3 – F.S.E. 2000-2006 Asse “E”, ha ideato il sub-progetto “Coloriamo il tuo tempo”.
Il servizio personalizzato, di compagnia in casa e accompagnamento all’esterno, è rivolto a cittadini adulti e anziani con un ridotto grado di autonomia, per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei familiari che li assistono.
Conciliare: una parola che indica la capacità di organizzare il nostro tempo, gestendo gli impegni lavorativi e privati nel modo più equilibrato, a seconda di diverse esigenze.
Questo termine indica anche la capacità di conciliare i diversi impegni lavorativi e privati nell'ambito della famiglia e la capacità quindi di condividere i compiti di cura (dei figli, dei parenti anziani, ecc.).
Pertanto si è pensato ad un servizio che, avvalendosi di operatori professionali, vuole supportare i familiari che assistono le persone in difficoltà, aiutando adulti e anziani a mantenere attive le funzioni motorie e favorendo la socializzazione nel proprio contesto di vita.

Il servizio è gratuito e prevede una o più ore settimanali d’intervento.
Le ore sono quantificate in base alla necessità dei richiedenti ed al numero di domande pervenute.
Le priorità saranno stabilite sul grado di invalidità e sulla situazione socio-familiare ed economica del richiedente

Caratteristiche e requisiti dei richiedenti
Il servizio è rivolto a:
·    Persone adulte e anziane
·    Grado di invalidità 100%
Particolari situazioni saranno valutate dal personale professionale

Descrizione del progetto
Il progetto ha come bacino di attività il territorio del comune di Matelica.
Con il presente progetto si intendono sviluppare vari servizi, in particolare:
·    organizzare l’accompagnamento per anziani ed adulti all’esterno dell’ambiente domestico
·    fare compagnia alla persona nella propria casa,
·    favorire la nascita di nuove occasioni di animazione, per dare la possibilità agli anziani soli di incontrarsi e di rafforzare rapporti di amicizia,
·    collegarsi e promuovere l’attività dei servizi socio-assistenziali esistenti, in modo tale che tutti i cittadini  e in particolare i familiari di anziani e adulti in difficoltà vengano a conoscenza delle potenzialità del territorio.

Informazioni
Il presente avviso è pubblicato sul sito del Comune di Matelica www.comune.matelica.mc.it
Dove rivolgersi: Ufficio Servizi Sociali del Comune di Matelica  -  3° Piano
tel. 0737/781844-1-2
Oggi...Consiglio Comunale. Ore 9.30
post pubblicato in Diario, il 4 agosto 2008
 

1

COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DEI CONSIGLIERI MEMBRI DI GRUPPI COLLEGIALI DI ALTRI ENTI IN RAPPRESENTANZA DEL COMUNE.

2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE.

3

APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI.

4

COMUNICAZIONE DELIBERE DELLA GIUNTA MUNICIPALE CON LE QUALI E' STATO USATO IL FONDO DI RISERVA ORDINARIO ART. 166, COMMA 2, DEL D.LGS 267/2000.

5

RATIFICA ATTO GM 01-07-08 N. 174 AD OGGETTO: Art.175 del D.Lgs.18 agosto 2000 n.267. Variazione al Bilancio Annuale e Pluriennale di Previsione anno 2008-2010.

6

ART.175 DEL D.LGS. 18 AGOSTO 2000 N. 267. VARIAZIONE AL BILANCIO ANNUALE E PLURIENNALE DI PREVISIONE ANNO 2008-2010.

7

NUOVA STRADA COMUNALE VALCHE-CAVALIERI. PROGETTO PRELIMINARE CON CONTESTUALE VARIANTE AL VIGENTE P.R.G. AI SENSI DELL'ART. 19 DEL D.P.R. N. 327/01. APPROVAZIONE DEFINITIVA.

8

REALIZZAZIONE PARCHEGGIO PUBBLICO ED AUTORIMESSE PRIVATE IN VIA TINTE IN VARIANTE AL PIANO REGOLATORE COMUNALE AI SENSI DELL'ART. 19 DEL DPR 327/01 - ADOZIONE DEFINITIVA

9

CONFERIMENTO DELEGA ALLA COMUNITA' MONTANA "ZONA H" ENTE CAPOFILA DELL'AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 17 PER L'ESERCIZIO IN MODO ASSOCIATO DELLA FUNZIONE SOCIALE E PER LA GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI.

10

FARMACIA COMUNALE - ADESIONE ALLA S.A.F. SOC. COOP. DI JESI.

11

PRONUNCIA DELLA CORTE DEI CONTI N. 61/2008 SUL RENDICONTO ANNO 2006, AI SENSI ART. 1, COMMA 168, LEGGE 266/2005. PRESA D'ATTO DELLA DECISIONE.


Io relazionerò al punto n.9
MATELICA/BANDO PER ASSEGNAZIONE BUONI CASA - PER GIOVANI COPPIE
post pubblicato in Diario, il 23 luglio 2008
 BANDO DI CONCORSO PER L’ASSEGNAZIONE DI BUONI CASA A GIOVANI COPPIE PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA.

IL RESPONSABILE DEL SETTORE SERVIZI TECNICI

- richiamato il Piano regionale di edilizia residenziale triennio 2006/2008 approvato con D.A.C.R. n. 55 del 05/06/2007;

- visto il Programma triennale della Provincia di Macerata approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 29 del 04/06/2008;

- in attuazione della Delibera di Giunta Municipale n. 182 del 09/07/2008;

RENDE NOTO

che dal 21 luglio 2008, per i successivi 60 giorni, ovvero fino al 19 settembre 2008, i soggetti in possesso dei requisiti sottoelencati possono presentare domanda per l’erogazione dei buoni casa secondo quanto disposto dal presente bando e dalla vigente normativa in materia.

OMISSIS ...

Articolo 7 (Contributo)

1. L’ammontare del contributo è determinato in base al valore ISEE del nucleo familiare richiedente secondo le percentuali di seguito indicate, da applicare al prezzo di acquisto.

VALORE ISEE

(€)

PERCENTUALE

CONTRIBUTO

CONTRIBUTO

MASSIMO (€)

Fino a 19.850,60

30%

30.000

Fino a 23.820,73

20%

20.000

Fino a 39.701,19

10%

10.000

Per consultare il bando completo www.comune.matelica.mc.it
oppure http://www.comune.matelica.mc.it/comodo/news/20087219_bando.doc
http://www.comune.matelica.mc.it/comodo/news/20087219_domanda.doc (allegato)

Della serie... Questo l'ho fatto io/3
post pubblicato in Diario, il 11 luglio 2008
Continuiamo con la serie "Questo l'ho fatto io" che a qualcuno non piace...ma va beh!
Una manifestazione nata qualche anno fa grazie alla collaborazione Assessorati Cultura/Pro Matelica "Tutti giù per terra" si trasforma nel 2008 in "Liberi tutti". Stesso obiettivo, raggiunto a pieno. Moltissimi i bambini che hann partecipato alle attività nei tre giorni di manifestazione organizzate dall'Assessorato Politiche Giovanili e il Ruvido Teatro.
Colgo l'occasione per ringraziare lo staff dei Ruvidi per la disponibilità, l'impegno e la passione per aver organizzato in pochissimo tempo una bella manifestazione.
Della serie.... questo l'ho fatto io/2
post pubblicato in Diario, il 10 luglio 2008
 Beh nel primo post della serie "Questo l'ho fatto io" si è scatenato un bel confronto...sono contenta e ben venga. Ora vi propongo un'altra iniziativa della stessa serie. "Teatro sotto le stelle".
L'esperimento del teatro dialettale durante l'estate presso la Corte di Palazzo Ottoni.

Un'iniziativa che è andata crescendo di anno in anno, dove moltissimi cittadini hanno dimostrato di apprezzare l'iniziativa e le scelte degli spettacoli. Un modo divertente e diverso di vivere il teatro nella nostra città. Per la cronaca domani c'è il secondo appuntamento. Il primo...abbiamo registrato un tutto esaurito e per me è sicuramente una bella soddisfazione.

Via ai commenti...

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permalink | inviato da fabiolasantini il 10/7/2008 alle 20:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
Della serie...questo l'ho fatto io/1
post pubblicato in Diario, il 2 luglio 2008
Alcuni commenti dell'ultimo post mi hanno stimolato per una nuova rubrica che spero possa interessare a qualcuno.
Tanto per dire che in 9 anni non mi sono girata i pollici. :-)

POMERIGGI INSIEME
Da oggi,2 luglio, presso i locali (spazio ricreativo) della Cri di Matelica si organizzano gli ormai consueti "pomeriggi insieme" Centro pomeridiano di aggregazione per i non più giovani. Aperto mesi di luglio e agosto si svolgeranno nelle giornate di Lunedì - mercoledì e venerdì dalle ore 15,00 alle ore 18,30. Un animatore allieterà i pomeriggi con molteplici attività all'insegna dell'integrazione sociale.

"Pomeriggi insieme" è un'iniziativa proposta e organizzata dall'assessorato Servizi Sociali del Comune di Matelica nata qualche anno fa per favorire l'integrazione sociale e dare sollievo a lunghi pomeriggi estivi spessi passati da soli in casa.

Della serie...questo l'ho fatto io!!!!
a matelica le primarie?
post pubblicato in Diario, il 25 giugno 2008
abbiamo ormai raggiunto il traguardo dell'ultimo anno.tra pochi mesi inizia il semestre bi nco di normale amministrazione e stanno diventando fittissimi gli incontri per le prossime amministrative. che accadrà? mah..un bel mistero...o forse no? e se si facessero le primarie (x tutti gli schieramenti ovviamente !). qualcuno forse ha paura di questo strumento di democrazia partecipata? io nn l'avrei
commenti "afosi" sul mio blog
post pubblicato in Diario, il 25 giugno 2008
sarà il caldo o sarà l'afa xò mi domando...perché nn commentate, stuzzicate, proponete qualcosa? le visite ci sono, ma siete tutti silenziosi. nn voglio peccarevdi presunzione...ma a volte ci sono gli argomenti ma tutti zitti. mmmmmmmm sono controllata....ma in silenzio? forza fatevi sotto sono pronta al confronto! vi aspetto....anche anonimi

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permalink | inviato da fabiolasantini il 25/6/2008 alle 0:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
e alla fine.....
post pubblicato in Politichese, il 4 febbraio 2008
e alla fine anche lui mollò..il buon vecchio Marini avrà sicuramente pensato "ma chi me lo fa fa'?"
Se per questo l'ho pensato pure io...e a volte penso anche io "ma chi me lo fa fa'?", oggi pure per me è stata una giornata di trattative...io forse sono troppo democratica. Però mi domando...sarò troppo illusa?
Sembra un pensiero contorto? no...è solo uno sfogo post trattative
Pardon


ps. domenica si vota a Matelica per il coordinamento cittadino del Pd :-)
Domenica tutti al Carnevale Matelicese
post pubblicato in Diario, il 24 gennaio 2008
Non potete mancare, ci sarà tanta musica, divertimento, carri allegorici, dolci e...ci saremo anche noi per la raccolta fondi per Erika. (www.erikadevevolare.com)
Mi raccomando venite a trovarci
Mattei....“Ulisse venuto dalle Marche”
post pubblicato in Diario, il 10 luglio 2007
 da http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=146&id_art=4591

Edizione 146 del 10-07-2007


Sorprende che il nostro Paese non abbia ricordato uno dei più grandi italiani del ‘900, che contribuì all’unità nazionale

Mattei come Garibaldi
Ma chi era questo “Ulisse venuto dalle Marche” come lo ha definito Italo Pietra nel libro “Mattei, la pecora nera”? Un ritratto del primo presidente dell’Eni di cui ricorreva, lo scorso anno, il centenario della nascita

di Paolo Fornaciari

Ricorrendo il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, il Senato della Repubblica ha dedicato una giornata commemorativa all'eroe dei due mondi, colui che assieme a Vittorio Emanuele II°, Camillo Benso conte di Cavour e Giuseppe Mazzini, contribuì efficacemente alla unità nazionale. Sorprende peraltro che il nostro Paese non abbia ricordato allo stesso modo un altro illustre suo figlio, Enrico Mattei, il leggendario fondatore e primo Presidente dell'Ente Nazionale Idrocarburi (ENI), uno dei più grandi italiani del '900, colui che ha interpretato al meglio le politiche di investimento produttivo, di ricerca, di tecnologia, di collaborazione coi Paesi del terzo mondo, di cui ricorreva lo scorso anno il centenario della nascita, avvenuta ad Acqualagna (Matelica) il 17 maggio 1906. In tale circostanza, Mattei è stato ricordato a Matelica, con un discorso del Presidente del Senato, Franco Marini, un telegramma del Presidente della Repubblica, la presenza di numerosi suoi amici, come l'ing. Accorinti.

Incredibile è che l´Eni, all´interno delle manifestazioni organizzate per la ricorrenza in altre città d´Italia (es. Bologna, Brescia e Varese). abbia ignorato le Marche dove Mattei è nato. Sorprende ancor più, e dispiace, che il Corriere della Sera, nella edizione del 19 giugno 2007, anticipando un articolo di Luca Tedesco, poi pubblicato da "Nuova Storia Contemporanea" il successivo 2 luglio, abbia presentato Enrico Mattei come "un fascista, squadrista della prima ora, affascinato dall'irredentismo di Mussolini", sbeffeggiandolo come "il santino cattolico di sinistra". Ben altre sarebbero state le qualità da ricordare : onestà, audacia, lungimiranza di vedute, amore per il proprio Paese, volontà di renderlo autonomo e autosufficiente in campo energetico, grande, grandissimo imprenditore che con l'industria petrolifera da lui creata, contribuì al miracolo economico degli anni '50.

Richiesto lo scorso anno di ricordarne la figura alla Università di Ingegneria di Bologna, dove mi sono laureato 52 anni or sono, ho accettato ben volentieri l'invito, anche perché era stato proprio il mio professore di elettrotecnica di allora, Prof. Stefano Basile, amico dell'ingegner Raffaele Girotti, che di Mattei era il Vice, a telefonarmi a dicembre 1956 per avvisarmi che il Presidente dell'ENI cercava ingegneri nucleari. Io, che mi ero appena specializzato in "Fisica Nucleare Applicata", così si chiamava il corso che il Prof. Giuseppe Bolla aveva organizzato da un paio d'anni al Politecnico di Milano, lasciai l'impiego alla SELNI dove lavoravo a Roma, per precipitarmi a Milano, nella storica sede dell'ENI, in Corso Venezia e fui assunto. Enrico Mattei aveva chiesto il mese prima all'allora Presidente del Consiglio, Antonio Segni, la autorizzazione di poter realizzare a Latina la prima centrale nucleare italiana. L'Agip Nucleare, "inventata" da Mattei in 24 ore, chiamando a dirigerla un manager che si occupava di macchine da cucire, l'ing. Gino Martinoli, direttore alla Necchi e il suo Vice, ing. Pietro Sillano, esperto in garanzia di qualità e contemporaneamente lanciando un bando " i giovani migliori per le carriere nucleari" per l'assunzione di 50 ingegneri - furono poi più di 100 - a 120.000 lire al mese.

Ma chi era questo "Ulisse venuto dalle Marche" come lo definì Italo Pietra nel libro "Mattei, la pecora nera" o "Un condottiero napoleonico", Daniel Yergin nel libro "Il Premio" ? E' stato recentemente pubblicato un nuovo libro dal titolo "Quando Mattei era l'Impresa energetica - io c'ero", di Giuseppe Accorinti, che da anni si preoccupa di tramandarne la memoria.
Nato ad Acqualagna (Pesaro) nel 1906, figlio di un maresciallo dei carabinieri, studi interrotti, operaio in una ditta che fabbrica materassi, a 24 anni lascia le Marche per trasferirsi a Milano dove fa il commesso viaggiatore. Ottenuta la rappresentanza di un'importante azienda chimica tedesca, poco dopo, con un piccolo capitale di partenza, fonda a Dergano (MI), la ICL (Industria Chimica Lombarda), specializzata nella produzione di oli per l'industria conciaria ed entra in rapporti commerciali con Vincenzo Cazzaniga, per molti anni Presidente della Esso Italiana e della Unione Petrolifera.

Combatté con coraggio contro il nazi-fascismo, fu catturato e imprigionato dai fascisti il 26 Ottobre 1944; la sua forza d'animo gli consentì di non abbattersi, ed anzi cercò di sollevare il morale dei compagni di prigionia, quali Lamberti, Piero Mentasti, Mario Ferrari Aggradi e il conte Annoni. Data la sua posizione importante, Mattei viene isolato dagli altri; venne sottoposto ad interrogatori avvilenti; i fascisti vogliono i nomi di chi comanda il CVL - Corpo Volontari della Libertà - istituito il 9 giugno del 1944, e quando percepisce che il suo temporeggiamento potrebbe nuocere, non solo a lui, ma agli altri prigionieri, medita un piano di fuga. Riesce a fuggire dal carcere in modo rocambolesco ed arrivare a Milano. Dopo essersi riposato per un breve periodo nell'Oltrepò Pavese, ricomincia la sua attività di organizzatore e riprende il suo posto al Comando Generale del CVL, a cui aderiscono tutte le formazioni partigiane e al comando viene chiamato il Generale Cadorna come rappresentante del governo Badoglio.

Mattei dimostrò di possedere una forza di volontà, ed una energia non comune, ed inoltre una notevole perseveranza nei propri impegni, intrapresi, per continuare la sua grande opera di organizzatore. Nei giorni della Liberazione impartì ordini molto geniali e consapevoli dell'importanza che tali disposizioni potevano assumere per completare nel più breve tempo possibile la Lotta Partigiana. I suoi ordini furono ineccepibili, sia per genialità, sia per tempestività. Bisognava impedire che le divisioni tedesche raggiungessero ed oltrepassassero il confine, per unirsi con le truppe che già si trovavano in Austria, ciò per impedire che si opponessero all'avanzata degli Alleati. L'immane lavoro di Mattei portò ad organizzare le città, in modo tali che gli Alleati, al loro arrivo, trovarono i servizi efficienti e, soprattutto, ordine pubblico. Enrico Mattei scese dalle montagne dove aveva combattuto come comandante delle formazioni partigiane DC e il 25 aprile 1945 sfilò a Milano alla testa dei suoi 40.000 volontari «bianchi», molti dei quali lo seguirono poi all'ENI.

Per meriti di guerra fu decorato con la medaglia d'oro della Resistenza e con la stella di bronzo americana dal generale Clark. Creò centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, assicurò benessere e prestigio al proprio Paese, superò e violò migliaia di leggi e regolamenti, utilizzò i partiti come, secondo una sua famosa battuta, dei taxi. Famosi anche i suoi slogan : "Supercortemaggiore, la potente benzina italiana" e "Il cane a sei zampe è l'amico dell'uomo a quattro ruote". Mattei ha intuito : inventa una storiella che lo porterà ad inserirsi nel cosmo delle grandi imprese petrolifere. "C'era una volta un gattino - ama raccontare - gracile e smunto che aveva fame. Vede dei cani grossi e ringhiosi che stanno mangiando e timidamente si avvicina alla ciotola. Non fa nemmeno in tempo ad accostarsi che quelli, con una zampata, lo allontanano. Noi - spiega Mattei - siamo come quel gattino. Abbiamo fame e non sopportiamo più cani grossi e ringhiosi. Anche perché in quella ciotola c'è petrolio per tutti". E' una favoletta di grande presa che tocca la vena populista degli italiani e fa leva sulla voglia di rivincita di una nazione appena uscita da cinque anni di guerra, fatti di enormi privazioni.

Comandante partigiano di una brigata cattolica, alla fine della guerra il nome di Enrico Mattei è quello di un patriota. Il 12 maggio 1945 il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) gli affida l'incarico di Commissario straordinario dell'AGIP: il suo compito è quello di liquidare in breve tempo l'inutile baraccone creato dal fascismo. Mattei in breve tempo ribalta il suo ruolo, facendo dell'AGIP un piccolo gioiello dell'Industria di Stato. Ambizioso e tenace, coraggioso e spregiudicato, severo più verso se stesso che verso gli altri, in poco tempo con l'aiuto dell'ingegner Carlo Zanmatti, nel gennaio 1949 Mattei mette a segno un colpo gobbo che fa di lui un vero manager : nella zona di Cortemaggiore, in piena pianura padana, una sonda dell'AGIP trova un giacimento di metano, con piccole tracce di petrolio. Il Commissario dell'Ente gioca una carta straordinaria: fa credere a tutti, utilizzando la stampa come cassa di risonanza, che quel giacimento di gas sia un ricchissimo bacino di oro nero, tale da arricchire, da solo, non solo la Val Padana, ma l'intero paese. E' un grosso bluff, perché la notizia non fa che aumentare il prestigio di Mattei e il suo favore presso l'opinione pubblica.

Che poi quella notizia sia falsa e che un'abile manovra speculativa di aggiotaggio faccia salire alle stelle il titolo dell'AGIP in borsa, con improvvisi arricchimenti, non importa. Mattei però concepisce e realizza, con incredibile rapidità, la costruzione di una rete di metanodotti nella pianura del Po per approvvigionare di metano i forni industriali delle più grosse imprese lombarde. Grazie all'abile mossa di Mattei, l'AGIP fa un salto di qualità e grazie all'alleanza di Mattei con il Ministro democristiano Vanoni, l'Ente si vede affidare per legge l'esclusiva delle ricerche e dello sfruttamento degli idrocarburi in tutta la Val padana. Al fianco del presidente dell'AGIP si schierano le sinistre, contro tutte le altre forze politiche e la Confindustria. E' in questa fase che Mattei dimostra tutte le sue capacità di movimento: maneggia con spavalderia i fondi neri dell'ente con i quali finanzia tutti coloro possono essergli utili, corrompe, manovra, spadroneggia. Il 27 marzo 1953 entra in vigore la legge che istituisce l'ENI, L'Ente Nazionale Idrocraburi che assorbe l'AGIP e di cui Mattei diventa prima presidente e poi anche amministratore delegato e direttore generale.

Da questo momento l'ENI e il suo manager diventano la stessa cosa e la figura di Enrico Mattei si proietta su scala mondiale. Era di gusti semplici, ma la vita, nonostante i suoi multiformi impegni, sapeva godersela. Amava la buona tavola, il fumo, il vino, le donne. Nei momenti, rari, di relax si dedicava alla pesca delle trote. Era un personaggio leggendario, dalla personalità eccezionale, con una grande visione strategica ed il coraggio di affrontare scontri nei quali rischiava la propria posizione politica e personale, ogni qual volta intravedesse la possibilità di impersonare le aspettative dell'opinione pubblica. Onesto, scrupoloso, imparziale ed infaticabile, aveva un carattere timido e relativamente chiuso; non era un grande oratore, ma quando improvvisava in pubblico trattando argomenti profondamente sentiti, esercitava un fascino prepotente. Era ben diverso dagli uomini di potere della sua epoca, interessati spesso più di se stessi e delle proprie ricchezze che non degli interessi del Paese.

Fu in polemica con la Edison di Giorgio Valerio per le concessioni di sfruttamento delle risorse energetiche, che Mattei si aggiudicò nel 1953 per la Val Padana e più tardi per tutta la penisola ad eccezione della Sicilia, nonché per il prezzo di vendita del metano (10-16 lire/mc). La Edison criticava la politica dei prezzi dell'ENI che aveva il monopolio della produzione del metano e che praticava prezzi rigidamente legati a quelli della nafta di importazione, non consentendo all'industria italiana, e a quella elettrica in particolare, di ricavare dalle nuove fonti energetiche quei miglioramenti economici che si sarebbero ottenuti se i prezzi di vendita del metano fossero stati commisurati ai reali costi di produzione. All'AGIP il metano costava poco. Ma, ragionò Mattei, il suo prezzo doveva essere equiparato alle altre fonti energetiche, non essendo giusto favorire talune aziende per ragioni geografiche rispetto a quelle cui non era possibile fornirlo.

Ebbe importanti amicizie nella sinistra democristiana: Dossetti, La Pira, Gronchi e soprattutto Vanoni, grazie ai cui buoni uffici poté ottenere anche la fiducia di Alcide De Gasperi che, per cultura,formazione e temperamento, era mille miglia lontano dalla spregiudicatezza rampante e dalla visione dello Stato in economia di Mattei. Una carriera vertiginosa, incredibile, dal 1945, quando ottenne dal CLN l'incarico di liquidare l'AGIP, al 1958, quando inaugurò il primo grattacielo di Metanopoli a S. Donato milanese, in soli 13 anni : le tre tappe più significative da ricordare della sua impresa sono : il ritrovamento del gas a Caviaga, nei pressi di Piacenza (1949), l'istituzione dell'ENI con l'esclusiva per le ricerche e lo sfruttamento degli idrocarburi in tutta la Val padana (1953) e la richiesta di autorizzazione al Presidente del Consiglio, Antonio Segni di costruire a Latina la prima centrale nucleare italiana (1956).

Nel 1957 Mattei è già diventato il grande antagonista della ESSO e della SHELL. Tratta con i dirigenti libici per lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio del Sahara. Finanzia generosamente i movimenti di liberazione dell'Algeria che combattono contro la potenzae francese. Firma contratti con la Tunisia ed il Marocco. A questi paesi del terzo mondo, Mattei non impone lo sfruttamento delle risorse, come fanno gli americani, ma applica la politica riveduta e corretta del fifty-fifty.Nel settembre del 1960, due anni prima della sua morte, Mattei getta il definitivo guanto della sfida alle potenti compagnie petrolifere. All'VIII congresso dei petroli, che si svolge a Piacenza, il presidente dell'ENI sostiene questa tesi: la politica del monopolio americano è finita. Le nuove realtà politiche dei paesi produttori di petrolio rendono possibile un nuovo assetto, basato su accordi diretti tra paesi produttori e paesi consumatori di petrolio. Il gattino ha tirato fuori le unghie.

I cani grossi e ringhiosi cominciano a perdere la pazienza, ma per il momento si dicono disposti a cedere un piccolo posto davanti alla ciotola del petrolio: invitano l'ENI a una cointeressenza nella spartizione dei giacimenti petroliferi del Sahara. Mattei, ancora una volta controcorrente, gioca d'astuzia e dice: "No, finché l'Algeria non sarà indipendente". E, intanto, continua a foraggiare il FNL, il Fronte nazionale di liberazione, impegnato in una dura lotta contro la potenza francese. Mattei sapeva di essere da tempo anche un obiettivo privilegiato della CIA, il servizio segreto americano, in stretto rapporto con l'OAS grazie a Richard Bissel, vicedirettore del controspionaggio USA.Dal giorno del fallito attento, Mattei continua a ricevere minacce di morte. Ne parla anche con sua moglie, Greta Paulas, che un giorno lo vede piangere. Per questo, negli ultimi tempi, non fidandosi degli uomini del SIFAR, il servizio segreto militare italiano, che pure muoveva a suo piacimento, Mattei aveva formato un proprio piccolo esercito di difesa personale, composto da ex partigiani, che vegliavano giorno e notte sulla sua incolumità, ma nulla poterono contro la morte che attendeva il Presidente dell'ENI nei cieli della VAL Padana.

Per questi motivi nei giorni di fine settembre 1962 erano state sistemate guardie armate a tutti gli ingressi del palazzo di vetro a S. Donato milanese, poi rimosse dopo il tragico incidente di Bascapè. Era il 27 settembre 1962, ore 19, quando l'aereo di Mattei, un bireattore Morane Saulnier, decollato da Catania alle 16,57 con a bordo il presidente dell'ENI, il pilota Irnerio Bertuzzi, peraltro bravissimo ed un giornalista americano che voleva intervistare Mattei, William Mc Hale, si disintegrò a Bascapè, tra Milano e Pavia a breve distanza dalla cascina Albaredo. Un contadino disse di aver visto un bagliore in cielo, il tempo era pessimo, ma come poi attestò la magistratura di Pavia, non si trattò di un tragico incidente, ma di un omicidio, probabilmente commissionato dalla estrema destra francese, l'OAS, che si opponeva all'autonomia dell'Algeria, da Mattei invece favoriva e forse finanziava.
Svaniva così il sogno dell'ENE (Ente Nazionale Energia) ed esattamente un mese dopo il presidente Fanfani faceva approvare alla camera con 371 voti a favore e 57 contrari (tra cui Scelba e Gonnella), la legge di nazionalizzazione delle imprese elettriche. Come è stato scritto «Mattei era unico, nel bene e nel male. Non lasciò né veri eredi né veri successori. Le dinastie dei personaggi di quella fatta cominciano con loro e con loro finiscono», ma lasciano un grande rimpianto in quanti ebbero l'onore e la fortuna di lavorare per Lui.

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permalink | inviato da fabiolasantini il 10/7/2007 alle 18:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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